Ogni tipo di rapporto che getta basi come queste per il proprio sostentamento risulta essere fallimentare o altamente distruttivo per le persone coinvolte.In base alle mie esperienze, posso dire che non è facile riconoscere, soprattutto all’inizio, la natura di certi tipi di rapporti confondendoli il più delle volte con: “amori dal legame profondo”, forse mai provato.Quello che è certo, comunque, è che ognuno di noi è costantemente alla ricerca di un “compagno di vita”, qualcuno da poter prendere per mano e con cui costruire un avvenire, ma la vera realizzazione con l’altro, avviene se per primi ci sentiamo realizzati/affermati noi come individui distinti, autonomi e liberi, capaci di crescere anche con le nostre proprie gambe.Stordirsi impegnando energie e tempo in una relazione che serve solo a colmare un vuoto ( una solitudine profonda ) che sentiamo dentro, creando una dipendenza con l’altro, diventa solo un modo per non affrontare “noi stessi” e la vita, e porta come conseguenza inevitabile alla conservazione del nostro stato di “non crescita” a livello personale, emotivo o sociale.L’ amore significa, a mio parere, provare una spinta autentica verso l’altro per ciò che egli è, non per ciò che vorremmo fosse legato alla nostra sete di controllo e dipendenza su/da esso.Gli “amori orali” , se così si possono definire, non sono nient’altro che: “catene a cui mantenersi ancorati abili a renderci ostaggio di noi stessi”.
venerdì 1 febbraio 2008
GLI AMORI ORALI
Ogni tipo di rapporto che getta basi come queste per il proprio sostentamento risulta essere fallimentare o altamente distruttivo per le persone coinvolte.In base alle mie esperienze, posso dire che non è facile riconoscere, soprattutto all’inizio, la natura di certi tipi di rapporti confondendoli il più delle volte con: “amori dal legame profondo”, forse mai provato.Quello che è certo, comunque, è che ognuno di noi è costantemente alla ricerca di un “compagno di vita”, qualcuno da poter prendere per mano e con cui costruire un avvenire, ma la vera realizzazione con l’altro, avviene se per primi ci sentiamo realizzati/affermati noi come individui distinti, autonomi e liberi, capaci di crescere anche con le nostre proprie gambe.Stordirsi impegnando energie e tempo in una relazione che serve solo a colmare un vuoto ( una solitudine profonda ) che sentiamo dentro, creando una dipendenza con l’altro, diventa solo un modo per non affrontare “noi stessi” e la vita, e porta come conseguenza inevitabile alla conservazione del nostro stato di “non crescita” a livello personale, emotivo o sociale.L’ amore significa, a mio parere, provare una spinta autentica verso l’altro per ciò che egli è, non per ciò che vorremmo fosse legato alla nostra sete di controllo e dipendenza su/da esso.Gli “amori orali” , se così si possono definire, non sono nient’altro che: “catene a cui mantenersi ancorati abili a renderci ostaggio di noi stessi”.
giovedì 31 gennaio 2008
POSSO SCRIVERE I VERSI PIU' TRISTI

mercoledì 30 gennaio 2008
STORIE DI CARTA

Così la donna di Cuori dimenticò il fante di Coppe che la trafisse con Spade e visse felice nella dimora di Bastoni giacendo in un letto di Fiori con il re di Denari per dipingere nuovi Quadri e restituire Picche.
venerdì 18 gennaio 2008
CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO ( D. Grossman )
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Solo un momento ok?
Anni fa pensavo di sottoporre ogni donna attraente a un particolare esame per stabilire se sarebbe stata la "donna della mia vita". Pensavo che l'avrei guardata profondamente negli occhi, avvicidandole il viso. Più vicino, sempre più vicino, finchè il mio occhio avrebbe toccato il suo. Proprio toccato. Non solo le ciglia o le palpebre, ma i globi oculari, liride e i dotti lacrimali. Naturalmente sarebbero subito sgorgate le lacrime. Il corpo è fatto così. Ma noi non avremmo ceduto, non ci saremmo arresi ai riflessi condizionati e alla burocrazia del corpo finchè non fossero emerse le immagini più offuscate e remote delle nostre anime. Questo voglio ora. Vedere l'oscurità che c'è nell'altro. Perchè accontentarsi Myriam? Perchè non chiedere, per una volta, di poter piangere con le lacrime di un altro?
giovedì 13 dicembre 2007
NON fate RUMORE Fate STASERA
- Non fate rumore
E nuvola passa
E una nuvola passa,
insieme a me
qui, sola di te.
giovedì 6 dicembre 2007
SINO ALL'ULTIMO SOSPIRARE DEL VENTO

E' da chiamarsi ladro il tempo che





