venerdì 16 novembre 2007
AFORISMI
- Lasciamo le belle donne agli uomini senza fantasia. M. Proust
- Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia. M. Proust
- Si ama solo ciò che non si possiede del tutto. M. Proust
- I computer sono inutili, possono dare solo risposte. P. Picasso
- Se vuoi che la gente pensi bene di te, non parlare bene di te stesso. B. Pascal
- Chi sogna di giorno conosce molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte. E. A. Poe
- L'ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili; il pessimista sa che è vero. O. Wilde
- Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni. O. Wilde
- Il malcontento è il primo passo verso il progresso. O.Wilde
- Sogna come se dovessi vivere per sempre; vivi come se dovessi morire oggi. O.Wilde
- Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze. O. Wilde
- Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero. O.Wilde
- Amare sè stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita. O.Wilde
- La vita è un sogno dal quale ci si sveglia morendo. V. Woolf
- Si vive una sola volta. E qualcuno neppure una. A. Woody
- Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. A. Woody
- Che cosa non mi piace della morte? Forse l'ora. A. Woody
- La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli. Aristotele
- Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo. Aristotele
- Se c'è soluzione, perché ti preoccupi? Se non c'è soluzione, perché ti preoccupi?
Aristotele
- L'arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentarle con novità. U. Foscolo
- L'avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge. U. Foscolo
- Scherzando si può dire di tutto, anche la verità. S. Freud
- L'umorismo è il più eminente meccanismo di difesa. S. Freud
- Non è sempre facile dire la verità, specialmente quando si deve essere brevi.
S. Feud
- L'immaginazione è più importante della conoscenza. A. Einstein
- La differenza tra un genio e uno stupido è che il genio ha dei limiti. A. Einstein
- Non penso mai al futuro, arriva così presto. A. Einstein
- Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie. A. Einstein
- È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. A. Einstein
- Se il diavolo non esiste, ma l'ha creato l'uomo, credo che egli l'abbia creato a propria immagine e somiglianza. F. Dostoevskij
- Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive. F. Dostoevskij
- La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce. J. Rousseau
- Dio è l'invisibile evidente. V. Hugo
lunedì 12 novembre 2007
VERGOGNA
Non avevo intenzione di pubblicare nuovi post per un pò di tempo, ma visti gli ultimi accadimenti " calcistici" ho sentito il forte bisogno di esporre in breve il mio pensiero.
Tutto ciò che è accaduto va al di là della partita, della tifoseria etc etc… Chiudere gli stadi risolve solo una piccola parte del problema. In tal modo si impedisce unicamente ai tifosi di avere uno scopo e un luogo per riunirsi ( compattarsi ) ed esprimere la loro violenza, la loro forza, rendere lecita un'aggressività repressa. Non è un fenomeno che si è presentato solo all’interno degli stadi, ma è dilagato anche all’esterno come abbiamo notato. Le cause di questi episodi vanno ricercate nel perché i giovani ( e purtroppo non solo quelli, si trattasse sempre di adolescenti...!!) sentono la necessità di riunirsi in “branchi” - non gruppi di tifoserie calcistiche poiché la partita a questo punto “poco centra” - pronti ad insorgere ad ogni minima controversia.
Il calcio è diventato un pretesto per dare sfogo alla violenza e lo stadio ne è solo il palcoscenico, uno dei tanti, direi.
Non c’è da chiedersi chi ha ragione e chi ha torto, chi ha agito correttamente o meno, quanto possa contare la politica o il business. Questi sono fattori piuttosto marginali del problema, seppur esistenti e comunque influenti.
Il calcio è diventato un pretesto per dare sfogo alla violenza e lo stadio ne è solo il palcoscenico, uno dei tanti, direi.
Non c’è da chiedersi chi ha ragione e chi ha torto, chi ha agito correttamente o meno, quanto possa contare la politica o il business. Questi sono fattori piuttosto marginali del problema, seppur esistenti e comunque influenti.
La vera domanda è: “perché la violenza come strumento di espressione/comunicazione?”.
Personalmente ciò che provo per coloro che fanno di uno sport uno scenario così orrendo, o addirittura una "fede" ( ma ci rendiamo conto di quanto si osanni un semplice gioco??? )da seguire contro tutto e tutti, è vera, incontenibile vergogna.
martedì 6 novembre 2007
...
QUESTO BLOG PER UN PO' SARA' INATTIVO.
STO PENSANDO DI APRIRE UN SITO ALTROVE.
UN SALUTO A TUTTI
SARA
STO PENSANDO DI APRIRE UN SITO ALTROVE.
UN SALUTO A TUTTI
SARA
lunedì 5 novembre 2007
DOMANI IMPARERO' IL VERSO DEL MARE

Non ho imparato mai il verso del mare,
neppure dal fondo di una conchiglia
naufragata su spiagge deserte,
ma dice abbia gli occhi di mia madre bambina,
quell’onda ribelle sfuggita all’oceano
quando il sole annega dietro una pozzanghera blu.
Mi dice: “Sembri donna in veste d’autunno,
in posa come sposa inginocchiata all’altare
che senza cura si lascia sfiorire d’amore”.
Chissà se ieri ha creduto non m’amassi più,
se di nascosto solleva i miei pensieri in corsa,
forse scivolati via da qualche zona d’ombra,
come scappassero da chi, cercassero poi cosa…
Ma domani, domani imparerò il verso del mare,
perché qualcun altro sappia di me davvero
…non solo il vento ansioso d’andare.
SARA
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